Focus su Lorenzo Penna

In poco tempo, Penna ha conquistato i galloni di floor general dell’Andrea Costa Imola, dimostrando di poter essere un fattore in Serie A2.

– di Francesco Salaroli –

Arrivato in prestito in estate dalla Virtus Bologna, Lorenzo Penna è sicuramente una delle note più liete del buon girone d’andata disputato dall’Andrea Costa Imola, che al momento occupa il 9° posto in classifica del Girone Est di Serie A2. Il giovane play di scuola bianconera ha in poco tempo conquistato i galloni di floor general della truppa guidata da coach Cavina, giocando minuti da titolare e dimostrando, match dopo match, di poter essere un fattore nella categoria.

MIN PTS 2P% 3P% FT% REB AST STL TO
30.1 8.6 52.1 19.6 70.5 2.5 3.6 1.8 2.1

Già l’anno scorso, Penna aveva fatto vedere cose interessanti come cambio di Marco Spissu, contribuendo alla cavalcata della Virtus Bologna verso la promozione in Serie A. Il nativo di Bentivoglio può vantare anche importanti esperienze internazionali a livello giovanile, essendo stato parte delle rappresentative nazionali vincitrici d’un bronzo europeo Under 18 (2016) e un argento mondiale Under 19 (2017).

 

ATTACCO

A 20 anni appena compiuti, Penna sta sempre più prendendo in mano l’attacco d’Imola, sfruttando un ottimo QI cestistico che gli permette di leggere il gioco con facilità, sebbene sia solo al secondo anno di militanza in questo campionato e al primo con elevato minutaggio.

Pick and roll/pop – Sicuramente le situazioni offensive preferite sono quelle di handler sui pick and roll e i pick and pop. Con ottimi tempi di gioco riesce a innescare i lunghi che si aprono dopo un blocco o che rollano verso canestro e riesce a imbeccare i tiratori lasciati liberi dai difensori flottati per contenere il P&R.

 

Dal pick and roll, non solo crea per i compagni ma, grazie alla capacità di attaccare con la stessa pericolosità sia a destra che a sinistra, è in grado di trovare canestri concludendo al ferro, in palleggio arresto e tiro e guadagnando viaggi in lunetta.

 

1-vs-1 – Difficilmente forza conclusioni o si mette in proprio ma è comunque in grado di giocare 1 contro 1, punendo i mismatch che gli si presentano di fronte o battendo il proprio uomo grazie al suo ball handling e al suo notevole primo passo. Pur non essendo molto alto, finire al ferro non è un problema per lui, riuscendo a compensare la mancanza di centimetri con una grande coordinazione e una parte alta del corpo robusta che gli permettono di assorbire ottimamente i contatti.

 

Contropiede – Anche se non è una soluzione che utilizza spesso, è in grado di alzare i ritmi a velocità variabili, attaccando l’area nei primi secondi dell’azione se il rientro difensivo degli avversari non è ottimale.

 

Tiro – L’affidabilità al tiro è sicuramente l’aspetto sul quale deve lavorare maggiormente. Seppur la meccanica non sia pessima, le percentuali dall’arco risultano molto deficitarie. Al momento, si trova molto più a suo agio nel tirare dal palleggio che in situazioni di catch and shoot, tendendo perciò a rifiutare spesso i tiri sugli scarichi e preferendo prenderli dopo essersi messo in ritmo con alcuni palleggi.

 

Un altro aspetto che può sicuramente migliorare è il gioco senza palla, dove risulta abbastanza passivo: difficilmente lo si vede coinvolto come tagliante o bloccante e raramente si muove per smarcarsi lontano dalla palla.


DIFESA

Per punti concessi a partita e per efficienza difensiva su 100 possessi, l’Andrea Costa si trova attualmente nella Top 10 delle difese dell’A2 e Lorenza Penna è sicuramente uno degli ingranaggi fondamentali del sistema imolese.

Nella sua metà campo, è un eccellente difensore sulla palla: grazie a ottime reattività e velocità laterale, difficilmente si fa battere dal palleggio e anzi molto spesso riesce a rimanere davanti all’attaccante, rendendo la conclusione complicata.

 

Alla velocità di piedi aggiunge mani molto rapide oltre ad una certa abilità nel capire le intenzioni degli avversari, riuscendo spesso a sporcare le linee di passaggio. Queste caratteristiche lo rendono tra i migliori recupera-palloni del campionato.

 

Difensivamente, i problemi principali provengono dalla mancanza di centimetri che lo espongono a situazioni di mismatch quando si trova a marcare esterni più fisici e abili nel giocare in post basso, oppure quando si trova a marcare un lungo dopo aver cambiato su un pick and roll.

 

La crescita mostrata col passare dei mesi e la naturalezza con la quale si è adattato ad un campionato impegnativo come quello di A2 fanno ben sperare per il proseguimento della stagione e della sua carriera. Intanto, a sottolineare l’impatto che sta avendo, è stato recentemente premiato come miglior Under 21 del campionato per il mese di dicembre.

 

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