Week 13: Tante belle prestazioni, non molte vittorie

Moretti, Stefanini, Da Campo e altri ancora: l’ultima settimana ha contato diverse buone prove individuali non sempre però accompagnate da risultati positivi.

TEXAS TECH, SPERANZE E LIMITI – La settimana scorsa avevamo scritto di come la squadra di Davide Moretti faccia una fatica enorme in fase offensiva. Ebbene, contro TCU, i Red Raiders hanno mostrato interessanti segnali di crescita e giocato la miglior partita offensiva vista fin qui in questa stagione. In generale, si vede che c’è ancora del lavoro da fare, ma le idee e i movimenti lontani dalla palla dei giocatori di Texas Tech sono stati di gran lunga migliori rispetto a quanto mostrato in precedenza. In tutto ciò, Moretti è stato chirurgico sia in fase realizzativa (11 punti, 4/7 al tiro) che nell’innescare i propri compagni (7 assist, career-high).

Tutt’altra storia invece la trasferta contro Kansas, una partita condotta in maniera perfetta dai padroni di casa (probabilmente la loro miglior gara quest’anno) e che non ha lasciato scampo a Texas Tech. Il Moro nel complesso ha ben figurato (14 punti, top scorer della squadra) ma il match ha dimostrato che non basta un secondo violino accanto a Jarrett Culver per far funzionare le cose: se la stella incappa in una giornata difficile, ci vuole più di qualcuno che faccia un passo avanti. I ragazzi di coach Chris Beard sono ora quinti nella Big 12 ma la classifica è corta e la vetta è a un passo: gli impegni settimanali con West Virginia e Oklahoma sono di quelli da non fallire.

COLUMBIA SULLE SPALLE DI STEFANINI E ADLESH – Un Gabriele Stefanini da dimenticare e un altro da ricordare si avvicendano nel giro di ventiquattro ore ma per Columbia il risultato finale non cambia: due sconfitte casalinghe nel weekend con Princeton (55-43) e con Penn (72-70), il record nella Ivy League ora è 1-3.

Nella partita coi Tigers, il bolognese ha avuto una delle sue serate peggiori (2/10 dal campo, 7 perse) mentre in quella successiva si è come rigenerato, sfoderando una gran prestazione – una delle migliori quest’anno – per certi versi molto simile a quella offerta nella vittoria contro Cornell della settimana precedente. Tanti punti (27) ed efficienza altissima (12/20 al tiro e solo 2 perse in 38′ nonostante un %Poss esorbitante) sfoderando un tiro mortifero dai 5-6 metri: Gabe ha mantenuto a galla i Lions in un match sempre tiratissimo ma, stavolta, lo sforzo non è valso la vittoria e il suo fadeaway per il pareggio si è infranto sul primo ferro.

L’andamento molto diverso delle due partite conferma quanto Stefanini e il suo compagno di reparto Quinton Adlesh siano imprescindibili: contro Princeton, hanno combinato 16 punti con un 7/26 dal campo (26.9%); contro Penn, 42 punti con un 19/33 (57.6%). Se loro due non sono in giornata, per Columbia diventa quasi impossibile strappare la vittoria.

LA PRIMA VOLTA DI DA CAMPO – La piaga degli infortuni si è abbattuta senza pietà su Seattle: quattro giocatori out (fra cui due dei migliori quattro realizzatori della squadra) e tre titolari che stanno stringendo i denti fra botte e malanni vari. La situazione ha aperto spazi mai visti prima in stagione per Mattia Da Campo: starter nelle ultime tre gare (senza quasi mai lasciare il parquet), l’ex Stella Azzurra ha brillato particolarmente nell’incontro con Cal Baptist, mettendo a segno la prima doppia-doppia della sua carriera universitaria (13 punti e altrettanti rimbalzi). Un match all’insegna dell’aggressività – sia per il modo in cui ha puntato il canestro, sia per la sua presenza costante sotto entrambi i tabelloni – e della precisione (2/2 dall’arco), i suoi sforzi non sono però bastati per evitare la sconfitta dei Redhawks (75-64).

Seattle dovrebbe tornare al completo (o quasi) per la fine di febbraio, salvo incidenti e imprevisti ulteriori: gli spazi per Da Campo torneranno a restringersi ma, se dovesse proseguire sulla china attuale, Jim Hayford potrà contare su un giocatore utile e pronto, quindi usare rotazioni che spremano un po’ di meno i titolari rispetto alla prima parte di stagione.

UTSA, SEMPRE EMOZIONI FORTI – La squadra di Giovanni De Nicolao non annoia mai: l’avevamo lasciata con una rimonta folle contro Old Dominion (da -17 con 3’44” da giocare) e, nell’ultima settimana, l’abbiamo ritrovata con due overtime in trasferta, uno perso (Western Kentucky) e uno vinto (Marshall). Senza sbavature la prestazione in regia del padovano nella sua ultima uscita. Puntuale in più di un aspetto, se proprio può rimproverarsi qualcosa, è il 2/4 ai liberi durante gli ultimi 20 secondi dei tempi regolamentari: un canestro in più avrebbe probabilmente evitato l’overtime. Comunque tutto è bene quel che finisce bene e i Roadrunners adesso possono godersi il secondo posto nella classifica della C-USA (record 7-3), alla pari di North Texas e immediatamente alle spalle di ODU (8-3), entrambe già battute.

I tabellini della settimana

(ordine alfabetico per giocatore)


  • Micheal ANUMBA − Winthrop (Big South 6-3, Stagione 14-8)
GAME MIN PTS 2P 3P FT REB AST BLK STL TO PF
L 80-61 vs Radford 25 1 0/1 0/2 1/2 1 - - - - 2

Stagione (22 gare): 23.0 minuti, 6.7 punti (47.1% al tiro, 66.7% ai liberi), 4.0 rimbalzi, 1.7 assist


  • Guglielmo CARUSO − Santa Clara (West Coast 4-5, Stagione 12-11)
GAME MIN PTS 2P 3P FT REB AST BLK STL TO PF
W 69-63 vs Portland 23 12 4/8 -/- 4/4 9 1 - - 1 5

Stagione (23 gare): 19.3 minuti, 5.0 punti (53.2% al tiro, 66.0% ai liberi), 3.8 rimbalzi, 0.7 assist, 0.8 stoppate


  • Mattia DA CAMPO − Seattle (WAC 1-7, Stagione 13-10)
GAME MIN PTS 2P 3P FT REB AST BLK STL TO PF
L 75-64 vs Cal Baptist 38 13 2/4 2/2 3/6 13 1 - - 1 2

Stagione (21 gare): 10.7 minuti, 1.9 punti (48.0% al tiro, 72.2% ai liberi), 2.4 rimbalzi


  • Giovanni DE NICOLAO − UT San Antonio (C-USA 7-3, Stagione 13-10)
GAME MIN PTS 2P 3P FT REB AST BLK STL TO PF
L 96-88 at Western Kentucky 38 5 1/5 1/4 -/- 2 3 - - 2 5
W 116-106 at Marshall 41 8 3/5 0/2 2/4 5 6 1 2 2 2

Stagione (23 gare): 30.7 minuti, 6.8 punti (32.9% al tiro, 71.7% ai liberi), 4.6 rimbalzi, 3.6 assist, 1.7 recuperi


  • Ethan ESPOSITO − Sacramento State (Big Sky 3-7, Stagione 9-10)
GAME MIN PTS 2P 3P FT REB AST BLK STL TO PF
W 74-58 at Idaho State 13 5 1/3 -/- 3/4 - - - 1 1 2
L 75-65 at Weber State 13 12 5/7 -/- 2/3 4 - - - 3 3

Stagione (19 gare): 15.7 minuti, 8.5 punti (47.5% al tiro, 76.3% ai liberi), 4.5 rimbalzi


  • Alessandro LEVER − Grand Canyon (WAC 7-1, Stagione 14-7)
GAME MIN PTS 2P 3P FT REB AST BLK STL TO PF
W 72-59 at CSU Bakersfield 25 6 0/5 2/2 -/- 1 1 - - 1 3

Stagione (21 gare): 24.2 minuti, 12.9 punti (43.3% al tiro, 74.7% ai liberi), 4.0 rimbalzi, 1.2 assist


  • Davide MORETTI − Texas Tech (Big XII 5-4, Stagione 17-5)
GAME MIN PTS 2P 3P FT REB AST BLK STL TO PF
W 84-65 vs TCU 37 11 1/3 3/4 -/- 2 7 - 1 - 3
L 79-63 at Kansas 33 14 -/- 3/8 5/5 2 1 - 1 - 2

Stagione (22 gare): 30.2 minuti, 10.5 punti (47.4% al tiro, 91.1% ai liberi), 1.9 rimbalzi, 2.3 assist, 1.3 recuperi


  • Federico POSER − Elon (Colonial 4-7, Stagione 8-16)
GAME MIN PTS 2P 3P FT REB AST BLK STL TO PF
W 57-56 vs Delaware 15 - -/- -/- -/- 2 1 - - 2 3
L 67-63 vs Drexel 13 - 0/1 -/- -/- - - 1 - 2 3

Stagione (22 gare): 13.9 minuti, 3.5 punti (53.7% da due, 59.4% ai liberi), 2.4 rimbalzi, 0.8 assist


  • Gabriele STEFANINI − Columbia (Ivy 1-3, Stagione 6-12)
GAME MIN PTS 2P 3P FT REB AST BLK STL TO PF
L 55-43 vs Princeton 37 5 2/8 0/2 1/2 9 2 - 2 7 2
L 72-70 vs Penn 38 27 11/18 1/2 2/3 6 3 - 1 2 1

Stagione (18 gare): 31.1 minuti, 13.4 punti (45.6% al tiro, 70.3% ai liberi), 4.7 rimbalzi, 3.9 assist, 1.7 recuperi


© photo: Sarah Finney | goseattleu.com