Week 17-18: Davide Moretti sul tetto della Big 12 con Texas Tech

C’è la firma del Moro nella storica prima volta dei Red Raiders campioni di regular season nella conference. Il punto sulla stagione fra chi è in corsa e chi è out per qualificarsi al Torneo NCAA.

TEXAS TECH CAMPIONE DELLA BIG 12, DAVIDE MORETTI È UNA MACCHINA – Passando sul campo di Iowa State (80-73) in un match affatto facile, Texas Tech ha conquistato il primo titolo di regular season della sua storia. Un traguardo a ben vedere incredibile per una formazione sulla quale quasi nessuno era pronto a scommettere a inizio stagione. Merito di coach Chris Beard e di un gruppo che, partita dopo partita, ha dimostrato di avere una chimica davvero speciale.

Nella decisiva vittoria coi Cyclones, Jarrett Culver ha fatto la voce grossa con un career-high da 31 punti ma non sono mancati i mattoncini portati dagli altri Red Raider: quelli di Davide Moretti sono stati parecchi. 20 punti a referto con quattro liberi che hanno messo la parola “fine” all’incontro nelle battute conclusive, l’ex Treviso ha sfoderato per l’ennesima volta una prestazione balistica di livello: 4/6 da tre contro Iowa State, nelle ultime sette gare giocate ha accumulato un irreale 22/33. Nel frattempo, non sbaglia nemmeno a cronometro fermo (38/39 nelle ultime dieci partite) e i suoi numeri lo hanno ormai posto fra i giocatori offensivamente più efficienti dell’intero panorama NCAA. Terzo in Division I sia per percentuali ai liberi (93.3) che per TS% (70.9), il suo Offensive Rating è il migliore della Big 12 e il 10° della nazione.

Precisione micidiale e continuità impressionante: la firma del Moro è ben presente nella scalata di Texas Tech ed è uno degli elementi che ha permesso alla squadra di progredire nella metà campo d’attacco in maniera notevole nel giro delle ultime quattro settimane. La formazione di Lubbock, vincitrice del titolo ex aequo con Kansas State, parteciperà al torneo della Big 12 col seed numero 2: le loro possibilità di bis appaiono decisamente alte.


ANCHE BADOCCHI FESTEGGIA – C’è gloria anche per Virginia che si aggiudica il titolo di stagione regolare nella ACC per il secondo anno consecutivo (stavolta a pari merito con North Carolina). Ultimamente però Francesco Badocchi ha potuto assaggiare il campo soltanto nella gara contro Georgia Tech, a fine febbraio. Durante la partita successiva, il milanese è stato visto in panchina mentre indossava un tutore al piede destro.


DA CAMPO VINCE IL DERBY CON LEVER – Con Seattle che batte Grand Canyon per 83-76 dopo un overtime, Mattia Da Campo ha vinto il secondo round dei derby italiani nella WAC fra lui e Alessandro Lever. Non è finita qui però: giovedì notte, i due si sfideranno di nuovo nei quarti di finale del torneo di conference.

GCU con la numero 3, Seattle col 6 ma il momento delle due squadre è molto diverso da quel che il seed al torneo di conference potrebbe suggerire. E lo stesso vale per i nostri due azzurri. I Lopes sembrano in netta fase discendente e la loro tenuta mentale ha lasciato a desiderare in molte occasioni durante le ultime settimane. Anche in giornate nelle quali Lever ha buona produzione offensiva (nelle ultime due gare, per esempio) c’è sempre qualcos’altro che non funziona fra le fila della squadra di Phoenix.

Seattle, al contrario, ha vinto cinque delle ultime sei partite giocate. Avere la squadra finalmente al completo di certo aiuta ma questo non è il solo motivo della striscia vincente dei Redhawks (tra l’altro, Matej Kavas pare ancora molto lontano dal poter sostenere minutaggi consistenti). Da Campo, con la sua scalata al ruolo di titolare, è di certo fra i fattori positivi: fiducia in sé e cattiveria agonistica in crescita perenne, l’ex Stella Azzurra si sta distinguendo per lo spirito di sacrificio buttato in campo (per esempio, facendosi carico del mismatch difensivo con Lever) e il modo vario in cui porta il suo contributo alla squadra. Negli ultimi 11 match, ovvero da quando è diventato presenza fissa nello starting five, ha messo insieme 8.3 punti (56.4% al tiro), 8.5 rimbalzi, 1.6 assist di media in 36.5 minuti d’utilizzo. E pensare che, fino a inizio gennaio, il suo impiego in campo era quasi nullo…


DE NICOLAO ED ESPOSITO ANCORA IN BALLO – Ci sono poi altri due italiani che si giocheranno un posto alla Big Dance, anche se accompagnati da pronostici molto diversi.

Giovanni De Nicolao è in un ottimo momento dal punto di vista realizzativo (sempre in doppia cifra nelle ultime tre partite) e balistico (14/29 da tre nelle ultime otto gare, ovvero il 48.3%) ma la sua UTSA ha completato solo metà missione nell’ultima settimana. Dopo aver strappato una vittoria all’overtime con Western Kentucky, i Roadrunners sono crollati al cospetto di Southern Miss.

La squadra di Steve Henson ha chiuso la regular season al secondo posto della C-USA alla pari con le due squadre appena menzionate: i tie-break sono però andati in suo sfavore e parteciperà al torneo di conference col seed numero 4, aspettando al secondo turno la vincitrice di UAB-Middle Tennessee. Quello della C-USA si prospetta come uno dei tornei più equilibrati e imprevedibili di questa settimana. Qui sotto, le proiezioni di Ken Pomeroy sulle probabilità di vittoria.

Nel frattempo, la Sacramento State di Ethan Esposito ha messo a segno un buon colpo contro Montana State ma ha poi dovuto alzare bandiera bianca contro i campioni di Montana. Gli Hornets hanno dunque chiuso la stagione regolare ben distanti da un 5° posto che avrebbe garantito loro il bye nel torneo di conference. Al primo turno, se la vedranno con Northern Arizona. Discrete le possibilità di accesso ai quarti ma, per il resto, la strada sarà in salita.


STAGIONI AL CAPOLINEA (O QUASI)Pietro Agostini (Kennesaw State), Michael Anumba (Winthrop), Guglielmo Caruso (Santa Clara) e Federico Poser (Elon) hanno tutti patito un’eliminazione al primo turno nei rispettivi tornei di conference. Gabriele Stefanini, nonostante il sussulto d’orgoglio di Columbia nelle ultime due settimane, non è riuscito a qualificarsi per il torneo della Ivy League, il quale ammette solo le prime quattro squadre della conference.

Stagione finita per loro? In linea di massima, sì, ma qualcuno potrebbe prendere parte a uno dei tornei minori di post-season nazionale. Per il NIT non ci sono chance mentre le squadre di Anumba e Caruso, avendo chiuso la stagione regolare con almeno il 50% di vittorie, sono selezionabili per il CBI e il CIT. La questione è se vogliano partecipare o meno a queste competizioni. Winthrop, per esempio, era stata eleggibile più di una volta in passato ma non aveva mostrato interesse.


I tabellini della settimana

(ordine alfabetico per giocatore)


  • Micheal ANUMBA − Winthrop (18-12)
GAME MIN PTS 2P 3P FT REB AST BLK STL TO PF
L 90-75 at Hampton 23 7 1/2 1/2 2/2 2 - - - 1 5
L 77-63 vs Charleston Southern 29 10 3/4 1/3 1/1 1 2 - 1 1 3

Stagione (30 gare): 23.6 minuti, 6.9 punti (47.6% al tiro, 70.4% ai liberi), 3.8 rimbalzi, 1.6 assist


  • Guglielmo CARUSO − Santa Clara (16-15)
GAME MIN PTS 2P 3P FT REB AST BLK STL TO PF
L 72-70 at Loyola Marymount 20 2 1/5 0/2 -/- 7 1 - - 1 5
W 78-62 at Portland 26 10 3/4 0/2 4/4 6 - 2 1 1 3
L 62-45 vs San Diego 20 9 0/3 2/3 3/4 4 1 1 - 1 5

Stagione (31 gare): 21.2 minuti, 6.4 punti (52.5% al tiro, 66.1% ai liberi), 4.2 rimbalzi, 0.8 assist, 1.0 stoppate


  • Mattia DA CAMPO − Seattle (18-13)
GAME MIN PTS 2P 3P FT REB AST BLK STL TO PF
L 77-68 vs Utah Valley 40 6 2/2 -/- 2/2 10 1 - - - 3
W 67-65 at Cal Baptist 40 11 2/4 2/5 1/3 14 2 - 1 2 2
W 63-57 OT vs CSU Bakersfield 45 13 2/4 1/2 6/6 7 2 - 2 1 3
W 83-76 OT vs Grand Canyon 39 9 2/3 1/2 2/4 8 3 1 - 1 4

Stagione (29 gare): 17.8 minuti, 3.8 punti (51.5% al tiro, 66.7% ai liberi), 4.1 rimbalzi, 0.8 assist


  • Giovanni DE NICOLAO − UTSA (17-14)
GAME MIN PTS 2P 3P FT REB AST BLK STL TO PF
L 65-64 vs Old Dominion 35 7 2/4 1/2 -/. 5 3 - 1 2 1
W 76-70 vs UAB 36 10 2/6 2/4 -/- 4 3 - 2 1 2
W 81-76 OT at WKU 37 17 4/6 3/4 -/- 4 4 - 2 4 3
L 81-48 at Southern Miss 32 18 4/7 3/6 1/4 5 - - 1 2 1

Stagione (31 gare): 31.6 minuti, 7.8 punti (37.7% al tiro, 65.6% ai liberi), 4.6 rimbalzi, 3.5 assist, 1.5 recuperi


  • Ethan ESPOSITO − Sacramento State (14-15)
GAME MIN PTS 2P 3P FT REB AST BLK STL TO PF
W 59-56 at EWU 11 - 0/3 -/- -/- 1 - - - 1 2
L 94-90 at Idaho 17 12 4/9 -/- 4/6 3 - - - 1 3
W 70-67 vs Montana State 14 8 3/4 0/1 2/3 3 - 1 1 1 -
L 86-68 vs Montana 19 6 3/7 -/- -/- 3 2 1 1 3 3

Stagione (29 gare): 16.3 minuti, 8.7 punti (47.8% al tiro, 74.2% ai liberi), 4.2 rimbalzi


  • Alessandro LEVER − Grand Canyon (18-12)
GAME MIN PTS 2P 3P FT REB AST BLK STL TO PF
W 95-64 vs Eastern NM 24 13 5/11 0/1 3/3 6 3 - - 2 4
W 73-69 vs CSU Bakersfield 16 2 1/3 0/3 0/1 3 - - - 2 2
L 82-70 at Utah Valley 29 15 4/8 2/3 1/2 3 - - - 1 4
L 83-76 OT at Seattle 36 15 6/10 0/2 3/3 7 3 - - - 5

Stagione (30 gare): 25.1 minuti, 12.7 punti (44.6% al tiro, 74.5% ai liberi), 4.3 rimbalzi, 1.4 assist


  • Davide MORETTI − Texas Tech (26-5)
GAME MIN PTS 2P 3P FT REB AST BLK STL TO PF
W 84-80 OT vs Ok State 38 20 1/2 2/2 12/12 3 1 - - 2 3
W 81-66 at TCU 36 15 2/2 3/6 2/2 2 5 - - 3 2
W 70-51 vs Texas 26 11 1/1 3/3 -/- 2 4 - 1 1 4
W 80-73 at Iowa State 37 20 2/6 4/6 4/4 3 2 - 1 - 3

Stagione (31 gare): 30.7 minuti, 11.6 punti (50.7% al tiro, 93.3% ai liberi), 1.9 rimbalzi, 2.6 assist, 1.1 recuperi


  • Federico POSER − Elon (11-21)
GAME MIN PTS 2P 3P FT REB AST BLK STL TO PF
W 73-58 at JMU 16 5 2/3 -/- 1/2 5 1 - - 3 4
W 86-66 at Towson 24 3 1/3 -/- 1/2 1 - 2 1 - 3
L 93-86 vs UNCW 18 11 5/9 -/- 1/2 7 2 1 - 1 2

Stagione (30 gare): 15.4 minuti, 3.8 punti (52.4% al tiro, 53.1% ai liberi), 2.9 rimbalzi, 1.0 assist


  • Gabriele STEFANINI − Columbia (10-18)
GAME MIN PTS 2P 3P FT REB AST BLK STL TO PF
W 80-77 at Brown 33 14 1/5 2/3 6/7 8 5 - - 6 4
W 83-75 at Yale 24 7 0/4 1/3 4/4 9 5 - 1 1 3
W 70-66 vs Dartmouth 28 11 3/6 1/3 2/2 2 7 - - 2 -
L 83-81 OT vs Harvard 39 16 4/10 2/5 2/4 8 3 - 2 4 3

Stagione (28 gare): 32.0 minuti, 13.8 punti (42.9% al tiro, 77.9% ai liberi), 5.3 rimbalzi, 4.1 assist, 1.5 recuperi


© photo: @TexasTechMBB