Italiani in NCAA: il punto al termine della Non-Con Season

Recap (con statistiche) sugli italiani del college basket al termine del primo mese e mezzo di stagione.

 

Nicola Akele sta consolidando la sua presenza rotazioni di coach Dan Hurley. Il suo impiego sembrava tutto fuorché scontato a inizio stagione, visto il notevole allungarsi della panchina di Rhode Island ma l’ex Reyer Venezia sta mantenendo un minutaggio medio di poco superiore a quello dello scorso anno, stavolta però in maniera molto più continua (due soli incontri disputati giocando meno di 10 minuti). Solito gregariato sui due lati del campo, fatto di una presenza a rimbalzo migliorata e marcature in uno-contro-uno più efficaci rispetto al passato. In attacco, come sempre, sono più i blocchi portati che i tiri presi dal campo, pur con buone percentuali. Dopo il 41.2% dello scorso anno, Akele sta nuovamente tirando con percentuali altissime dalla linea dei tre putni. I tentativi totali sono sempre troppo pochi per stabilirlo con certezza, ma il numero 45 dei Rams sembra essere sulla buona strada per svilupparsi come un 3&D che possa agire sia da ala piccola che da ala grande.

- MIN PTS 2P 3P FT REB AST BLK STL TO PF
AVG 16.4 3.6 55% 46.2% 75% 2.6 0.9 0.4 0.5 0.4 2.0
TOT 197 43 11/20 6/13 3/4 31 11 5 6 5 24

Come spesso accade al primo anno di college, Mattia Da Campo ha trovato fin qui molto poco spazio nelle rotazioni di Seattle, chiuso da un reparto esterni dove non è semplicissimo emergere per numero ed esperienza degli elementi che ne fanno parte. Quando chiamato in causa, si è preoccupato innanzitutto di mettersi al servizio dei compagni: qualche pallone perso di troppo nelle ultimissime uscite ma, di contro, sempre molta costanza negli assist serviti.

- MIN PTS 2P 3P FT REB AST BLK STL TO PF
AVG 8.7 0.7 66.7% 0% 0% 1.5 1.3 0.0 0.2 1.5 1.0
TOT 52 4 2/3 0/1 0/0 9 8 0 1 9 6

Fra i freshmen italiani, Giovanni De Nicolao è quello che – di gran lunga – ha peso e responsabilità maggiori nella propria squadra. Calatosi molto bene nella nuova realtà, si è fatto notare sin da subito per il polso col quale detta i ritmi in campo nelle vesti di playmaker titolare dei Roadrunners. Molti problemi di falli per lui nella parte iniziale della stagione, pecca alla quale sta però pian piano ponendo rimedio (pur “ricascandoci” di tanto in tanto). Mostra coraggio e bravura discreti nell’andare dentro ma dovrà comunque migliorare sensibilmente la selezione dei tiri, la quale è stata fin qui piuttosto discutibile e ha prodotto percentuali dal campo molto basse in questo inizio di stagione.

- MIN PTS 2P 3P FT REB AST BLK STL TO PF
AVG 24.8 7.1 32.4% 28.6% 68.2% 3.3 2.9 0.0 1.3 2.5 3.6
TOT 298 85 23/71 8/28 15/22 39 35 0 16 30 43

Nonostante le molte difficoltà che riguardano i Red Storm, Federico Mussini è figurato spesso fra i giocatori più affidabili su cui Mullin può contare. Meno minuti rispetto allo scorso anno, giocando soprattutto da ball handler secondario in uscita dalla panchina, il Musso ha avuto alcune difficoltà dal punto di vista realizzativo nelle prime partite ma nelle cinque che hanno preceduto la prestazione grigia con Penn State, ha sempre chiuso abbondantemente in doppia cifra (14.2 punti) e con minutaggi “sostanziosi” (24.8), in parte anche per l’assenza di Marcus LoVett in tre di questi cinque match. Eccellente il rendimento nella specialità della casa, ovvero il tiro da tre, mostrando talvolta una buona capacità di attaccare gli spazi con tagli in backdoor e una ritrovata rapidità nell’attaccare dal palleggio. La difesa continua a essere un punto debole non trascurabile, pur non difettando in voglia e applicazione. Rimasto fuori per la sentitissima partita con Syracuse (vinta dai suoi con un incredibile +33), Mussini sta facendo i conti con un’infezione che potrebbe tenerlo lontano dal campo per qualche settimana, come riferito ieri da Zach Braziller del New York Post.

- MIN PTS 2P 3P FT REB AST BLK STL TO PF
AVG 20.8 9.7 37% 48.3% 85.7% 2.2 0.8 0.0 0.8 1.3 1.0
TOT 249 116 10/27 28/58 12/14 26 10 0 9 16 12

Nelle rotazioni spesso mutevoli di coach Cameron Dollar, Scott Ulaneo figura fra i sette giocatori della squadra a essere sempre sceso in campo nelle 13 partite disputate fin qui. Apprezzabile sia il suo contributo offensivo sotto canestro che nella lotta a rimbalzo. Buone, anche, certe sue partenze dal perimetro: l’idea di Dollar è di sfruttarlo come lungo che possa aprire il campo, anche se fin qui l’ex Stella Azzurra è stato molto impreciso dall’arco. La mira ai tiri liberi è stata anch’essa piuttosto difettosa mentre già ora, a dispetto del ruolo, dà una buona mano nel far girare il pallone.

- MIN PTS 2P 3P FT REB AST BLK STL TO PF
AVG 17.4 4.8 60% 16.7% 51.7% 4.7 0.8 0.2 0.7 1.2 2.2
TOT 226 63 21/35 2/12 15/29 61 11 3 9 16 28

Periodo difficile per l’ex Virtus Bologna: iniziata la stagione con un posto nello starting five, Roberto Vercellino aveva destato buone impressioni nelle primissime uscite, per quanto poco protagonista in una fase d’attacco che ruota perlopiù attorno al play Jordan Davis. Il torinese non è riuscito a mantenere il posto nelle lunghe rotazioni di coach Jeff Linder: nelle ultime cinque partite, è stato in campo con un minutaggio compreso fra i 2 e i 7 minuti e in un’occasione (il penultimo incontro) è rimasto seduto in panchina.

- MIN PTS 2P 3P FT REB AST BLK STL TO PF
AVG 12.1 2.3 43.8% 22.2% 50% 2.6 0.4 0.1 0.2 1.1 2.1
TOT 121 23 7/16 2/9 3/6 26 4 1 2 11 21

Dopo un anno passato molto più sulla panchina che in campo, Giacomo Zilli è ora impiegato con minutaggi simili a quelli della sua stagione da sophomore. Posto fisso nello starting five benché coach Nick McDevitt preferisca adottare quintetti più dinamici nel corso dell’incontro. Il minutaggio del friulano risulta quindi piuttosto basso anche se molto ben sfruttato: fra gli otto giocatori abitualmente in rotazione, Zilli è quello che detiene il miglior rapporto fra punti segnati e minuti giocati. Durante la scorsa annata, il centro ha lavorato molto sul rimbalzo – come affermato da lui stesso – ma la sensazione è che possa dare ancora qualcosa di più nonostante atletismo ed elevazione non siano dalla sua parte. Assente durante l’ultimo incontro (perso per un soffio sul campo di Ohio State) per infortunio, potrebbe essere nuovamente disponibile per l’esordio in Big South contro Radford nella notte fra il 29 e il 30 dicembre.

- MIN PTS 2P 3P FT REB AST BLK STL TO PF
AVG 12.5 5.9 54.3% 0% 75% 2.5 0.9 0.6 0.4 1.0 1.7
TOT 137 65 25/46 0/0 15/20 28 10 7 4 11 19

 

© photo: redstormsports.com

Riccardo De Angelis

Su ITALHOOP mi occupo soprattutto di raccontare gli italiani impegnati in college e high school americani. Scrivo anche per i siti Basketball Ncaa e Sportando.