A St. John’s non bastano i 20 punti di Mussini

I Red Storm cadono sul campo di Butler, Mussini top scorer con 20 punti. Zilli, con UNC Asheville, è l’unico italiano a trovare la vittoria in settimana.

BUTLER 110-86 ST. JOHN’S

I Red Storm fanno un passo indietro rispetto a quanto di buono avevano mostrato nella vittoria con Seton Hall perdendo nettamente e senza appello sul parquet dei Bulldogs. Butler tiene in pugno la partita sin dall’inizio e dilaga negli ultimi minuti del primo tempo grazie a un’eccellente prova offensiva, contraddistinta da un ottimo movimento di palla largamente premiato dalle percentuali dall’arco (50% a fine incontro, frutto d’un 13/26). Schiacciati anche a rimbalzo (40-25 il confronto nelle carambole catturate), St. John’s non ha armi per riaprire l’incontro dal -19 dell’intervallo. Insieme ad Avery Woodson e Andrew Chrabascz di Butler, Federico Mussini chiude il suo match come miglior marcatore a quota 20 punti, quota già raggiunta quest’anno contro Bethune-Cookman e Fordham. Nel suo ventello, 8 sono i punti segnati durante il primo tempo nel tentativo di tenere a galla i suoi nel punteggio. Fin quando c’è stata partita, il Musso è stato uno dei pochi a ben figurare fra le fila di St. John’s, mettendo in campo una difesa non scevra da sbavature ma comunque apprezzabile, nel complesso.

- MIN PTS 2PT 3PT FT REB AST STL TO BLK PF
Mussini 31 20 3/6 4/7 2/2 3 3 - 1 - 1

RICE 80-68 UT SAN ANTONIO

Sconfitta maturata nell’ultima parte del match per UTSA, la quale riesce a rimanere per lungo tempo a contatto nonostante una giornata storta dall’arco (2/16 da tre), voce negativa alla quale riesce a sopperire grazie al gran numero di rimbalzi offensivi che le permette di superare gli Owls per 21-4 nel conto dei second chance points. A 5’20” dalla fine, i Roadrunners trovano il pareggio a quota 65 grazie a un long-two di Giovanni De Nicolao ma poi fanno una gran fatica a trovare la via del canestro (1/8 dal campo e 1/3 ai liberi) e sono condannati dal parziale finale di 15-3 dei padroni di casa. Marcus Evans è il miglior marcatore dell’incontro (26 punti cui aggiunge anche 6 assist) mentre il top scorer di UT San Antonio è Jeff Beverly (20).

- MIN PTS 2PT 3PT FT REB AST STL TO BLK PF
De Nicolao 35 6 3/7 0/3 - 5 3 1 2 - 3

SEATTLE 58-61 GRAND CANYON

I Redhawks lottano fino all’ultimo ma devono cedere infine davanti al canestro clutch di DeWayne Russell che, a poco più d’un minuto dalla fine, fissa il punteggio sul 61-58 Antelopes. Seattle parte alla grande con un parziale di 24-9 ma la seconda metà del primo tempo è tutta di marca GCU, con gli ospiti che vanno negli spogliatoi sul +8. Nella parte finale della ripresa, i ragazzi di coach Cameron Dollar arrivano a toccare il -1 con un libero di William Powell (-1’28”) prima di subire la risposta avversaria col già citato canestro di Russell. Zach Moore di Seattle è il miglior marcatore del match con 17 punti.

- MIN PTS 2PT 3PT FT REB AST STL TO BLK PF
Da Campo 8 - 0/1 - - - 1 - 1 - 1
Ulaneo 14 2 1/2 0/2 - 4 2 - - 3 2

RHODE ISLAND 43-53 FORDHAM

Sconfitta pesantissima e inaspettata per URI, la quale vede allontanarsi in maniera pressoché definitiva la speranza di poter partecipare al Torneo NCAA se non attraverso l’automatic bid riservata ai vincitori dei vari tornei di conference. Una prestazione nettamente negativa da parte della squadra di coach Dan Hurley, con quest’ultimo che si è definito «sbigottito» dinanzi la partita dei suoi ragazzi, definendola come «la peggior sconfitta casalinga che io abbia mai subito qui e nemmeno di poco». Poca energia e zero idee contro la difesa – discreta ma non invalicabile – messa in campo da Fordham al Ryan Center: Rhode Island termina l’incontro registrando la sua peggior performance offensiva degli ultimi quattro anni (sconfitta con Xavier per 55-42 il 20 febbraio 2013), tirando col 30.4% in totale (2/20 da tre) e senza segnare un solo canestro dal campo dopo la schiacciata di Hassan Martin (unico Ram in doppia cifra con 15 punti) per il 40 pari a 7’38” dalla fine.

- MIN PTS 2PT 3PT FT REB AST STL TO BLK PF
Akele 9 - 0/1 0/2 - 3 - - 1 - -

UNC ASHEVILLE 89-48 PRESBYTERIAN

I Bulldogs non lasciano scampo al fanalino di coda della Big South continuando, così, a guidare la classifica della conference (sempre a braccetto con Liberty). Vittoria ipotecata già all’intervallo coi padroni di casa sul +21, il miglior marcatore dell’incontro è stato MaCio Teague con 18 punti (7/11 dal campo) in soli 22 minuti.

- MIN PTS 2PT 3PT FT REB AST STL TO BLK PF
Zilli 8 2 0/1 - 2/2 1 - - - - 1

WEBER STATE 69-63 NORTHERN COLORADO

Quarta sconfitta consecutiva per i Bears che pur hanno ben figurato, in trasferta, contro una squadra nettamente più forte sulla carta. I ragazzi di coach Jeff Linder si tengono a contatto dominando il pitturato in attacco (36-24 il confronto nei punti segnati in area) e tenendo gli avversari al 27.8% nel tiro da tre. Alla lunga, a fare la differenza e la maggior quantità di viaggi in lunetta dei padroni di casa rispetto a Northern Colorado (16/19 ai liberi contro un misero 2/3), in una partita dove, nell’ultimo minuto e mezzo di gioco, i Bears non sono riusciti a segnare alcun punto, subendo un parziale decisivo di 6-0. Jordan Davis è il top scorer dell’incontro con un losing effort da 21 punti e 6 assist.

- MIN PTS 2PT 3PT FT REB AST STL TO BLK PF
Vercellino 11 2 1/1 0/1 - 2 - 1 2 - 3

Gli incontri del fine settimana

SABATO 18
20:00 UNC Asheville @ Campbell
21:00 UT San Antonio @ North Texas
22:00 Rhode Island @ George Mason
03:05 Northern Colorado @ Idaho State
04:00 CSU Bakersfield @ Seattle

 

© photo: AP / Darron Cummings

Riccardo De Angelis

Su ITALHOOP mi occupo soprattutto di raccontare gli italiani impegnati in college e high school americani. Scrivo anche per i siti Basketball Ncaa e Sportando.