FOCUS su Guglielmo Caruso

Guglielmo Caruso, #1 del ranking dei nati nel 1999, sta vivendo la quarta stagione in maglia PMS Moncalieri.

Lungo di 205 centimetri per 90 chilogrammi, dotato di grande mobilità e di wingspan elevatissimo, Caruso è una presenza fissa nelle Nazionali giovanili (Europei U16, Europei U18 e Torneo di Mannheim) e nei principali raduni dei migliori prospetti europei (Jordan Brand Classic e Basketball Without Borders).

Il suo 2016/17 si è diviso principalmente tra le squadre Under 18 e Under 20 (laureatasi campione d’Italia alla Finali Nazionali di Roseto degli Abruzzi) della PMS Moncalieri, allenate da coach Vince Di Meglio. Inoltre, il lungo nativo di Napoli è stato chiamato in causa nel campionato di Serie B, con tre presenze al posto dell’infortunato Riccardo Cattapan:

[tabella]
GP,PTS,MIN,2P,REB,BLK,VAL
3,4.7,12,75%,4.7,0.7,7.7
[/tabella]

Oltre alle gare disputate in regular season, il campano ha collezionato una presenza nella Final Eight di Coppa Italia LNP. Ed è proprio nel Quarto di Finale contro la Virtus Valmontone che Caruso ha dimostrato di poter reggere senza problemi la categoria, battagliando contro un giocatore di livello superiore come Bisconti.

Analizziamo dunque quanto prodotto, su entrambi i lati del campo, da Guglielmo Caruso in un contesto di gare senior.

 

ATTACCO

PICK AND ROLL – I giochi offensivi di coach Lorenzo Pansa prevedono un ampio utilizzo di blocchi sulla palla. Caruso, utilizzato come centro, viene coinvolto in situazioni di questo tipo praticamente in ogni azione e risulta essere già in grado di aggiustare l’angolo del blocco non commettendo fallo in attacco. Dopo il blocco sul difensore del palleggiatore, Caruso effettua nella maggior parte dei casi un taglio profondo nel cuore dell’area, dando un facile bersaglio al proprio compagno.

 

Riscontra maggiori difficoltà, invece, quando si tratta di dover prendere posizione in post basso. Infatti, Caruso non possiede ancora la tecnica necessaria per sigillare l’avversario su un cambio difensivo e far valere il mismatch a proprio vantaggio.

 

Le soluzioni del numero 30 della PMS Moncalieri in situazioni di screen non si limitano al solo taglio fino al ferro. Caruso è infatti in grado di: leggere difesa avversaria e scelte dei propri compagni, effettuare uno short roll all’altezza della linea del tiro libero e colpire la retina avversaria con l’affidabile tiro frontale.

 

TIRO DA 3 – Meno frequenti le situazioni in cui Caruso si rende pericoloso con i piedi oltre l’arco dei tre punti. Il tiro dalla distanza è, però, nelle corde del lungo classe ’99 (43% alle recenti Finali Nazionali Under 20 Eccellenza con 3/7 al tiro): mano morbida e meccanica fluida sono caratteristiche che possiede e che risultano abbastanza inusuali da trovare in un giocatore di queste dimensioni.

 

PENETRAZIONE – Piuttosto inesplorata la possibilità di mettere palla a terra dopo aver ricevuto il pallone sui 6,75 metri. Un miglioramento sotto questo punto di vista è auspicabile, per poter giocare in futuro anche come ala perimetrale e non semplicemente come lungo in grado di aprire il campo con il tiro da fuori. Anche perché, come dimostra lui stesso, gli basta veramente poco per arrivare al ferro…

 

RIMBALZI OFFENSIVI – Nonostante paghi a livello di fisicità contro i pari ruolo, Caruso è già un fattore sotto il tabellone avversario. Dimostra la giusta attitudine nel seguire i tiri dei compagni (che si tratti di una penetrazione o di un tiro piazzato) e possiede la capacità di percepire in anticipo dove cadrà il pallone. Inoltre, le lunghe braccia di cui dispone lo aiutano (e non poco) a catturare carambole al di fuori del proprio cilindro.

Subito dopo aver catturato un rimbalzo offensivo, Caruso è in grado di mantenere alto il pallone e di trovare il giusto equilibrio per una conclusione immediata oppure di servire un compagno sul perimetro per una nuova azione offensiva.

 

 

DIFESA

POST BASSO – I pochi chilogrammi distribuiti sul corpo di Caruso non lo aiutano di certo a battagliare in post basso. Per ovviare a questa difficoltà, il lungo campano tenta di difendere in anticipo sul rispettivo avversario per non fargli ricevere il pallone.

Non sempre, però, questo tentativo va a buon fine: nei casi in cui il proprio uomo riesce a ricevere, Caruso prova a sporcare il pallone da dietro, anche a costo di commettere qualche fallo (avendo comunque le spalle coperte da un veterano come Francesco Conti in panchina).

 

Discorso differente quando la posizione dell’avversario è di chiaro vantaggio: Caruso non riesce ad opporsi efficacemente con il corpo, concedendo il cuore dell’area fin troppo agevolmente.

 

STOPPATE – Nonostante non riesca a gestire ancora le sportellate degli avversari, guai a pensare di poter effettuare una conclusione in tranquillità contro Caruso.

Guglielmo non ha particolari doti di atletismo ma è bravo, anzi bravissimo, nel tenere alte le lunghe braccia ed ha un eccellente timing per la stoppata, tanto sui lunghi…

 

… quanto sugli esterni dove, pur non disponendo di un’elevata rapidità e mobilità laterale, riesce a bloccare le conclusioni tenendo l’1-contro-1 generato da un cambio difensivo.

 

RIMBALZI DIFENSIVI – Come nella metà campo offensiva, anche nel proprio pitturato Guglielmo Caruso si trova a fronteggiare dei lunghi con un tonnellaggio decisamente maggiore. Il nativo di Napoli, però, riesce a competere senza alcun problema contro di essi, leggendo in anticipo le traiettorie di tiro.

Da sottolineare come Caruso segua con lo sguardo la parabola di tiro avversaria, non lavorando in tagliafuori. Inoltre, pur non essendo dotato di spiccata verticalità, riesce a catturare rimbalzi anche sopra il livello del ferro grazie alle lunghe braccia.

 

 

Un finale di stagione molto fitto a livello di impegni attende Guglielmo Caruso. Da una parte la Finale Nazionale Under 18 Eccellenza con la PMS Moncalieri (e, potenzialmente, anche qualche gara di Playoff con la Serie B), dall’altra l’estate in maglia Azzurra.

Guglielmo, infatti, è uno dei punti di riferimento delle Nazionali Under 18 e Under 19, che prenderanno parte rispettivamente agli Europei di Bratislava (29 luglio – 6 agosto) ed al Mondiale di Il Cairo (1-9 luglio).

Senza dimenticare l’interesse che sta suscitando oltreoceano a livello di NCAA, fattore che potrebbe incidere sull’imminente estate, oltre che sulle stagioni future…

 

© photo: Andrea Cusano