NCAA

Oliva in affanno, Villanova espugna la Hagan Arena

In una Hagan Arena infuocata, Villanova batte una Saint Joseph’s mai doma per 86-72 nella prima partita stagionale del Big 5. Oliva in affanno: presente a rimbalzo, ma in difficoltà al tiro.

Tutto esaurito alla Hagan Arena per la prima partita di Saint Joseph’s nel Big 5 (serie di sfide sentitissime fra le università di Philadelphia) e grande tifo dei suoi 4.200 spettatori che sognano l’upset contro Villanova, una delle migliori squadre della nazione (attualmente occupa l’ottavo posto dell’AP Top 25).

Villanova, che gioca con tre esterni, mette in campo una difesa eccellente e un attacco improntato su un’ottima circolazione del pallone, anche con ribaltamenti di lato tutt’altro che banali da eseguire. Saint Joseph’s prova a rispondere alla pressione avversaria cercando di muovere velocemente il pallone in transizione, con risultati però non sempre soddisfacenti. Dopo otto minuti equilibrati (10-9 per Nova), l’attacco dei Wildcats comincia a martellare gli Hawks dal perimetro (8/19 da 3 nei primi venti minuti): una bomba di Kris Jenkins porta gli ospiti sul 34-20 a 5’25’’ dall’intervallo. Saint Joseph’s fatica molto a creare gioco e rischia di ritrovarsi negli spogliatoi con un passivo pesante sul groppone: ci pensa allora DeAndre Bembry, sul finire della frazione, a riavvicinare gli Hawks segnando 7 punti di puro talento in meno di due minuti. Il primo tempo si conclude, dunque, sul 42-32 per Villanova.

Nel secondo tempo, Saint Joseph’s sale di colpi tanto in difesa quanto in attacco mentre gli ospiti faticano a ritrovare una buona mira dall’arco (solo 3/12 nella frazione): dopo sei minuti, un canestro da tre di Isaiah Miles riporta gli Hawks sul -5 al termine di un parziale di 12-2 messo su in circa tre minuti. La Hagan Arena sogna la rimonta e si trasforma in una bolgia, ma il paisà Ryan Arcidiacono risponde subito con una tripla (57-49, -13’45’’) su gran assist di Jalen Brunson: ossigeno puro per Villanova che, pur in difficoltà, riesce a tenersi sempre in vantaggio di almeno due possessi e a ritrovare la doppia cifra di vantaggio con un’affondata di Mikal Bridges su un bel passaggio schiacciato di “Archie” (67-57, -8’38’’). Sempre Bridges chiude poi i giochi portando i suoi sul +15 a 2’47’’ dal termine. Risultato finale: 86-72 per i Wildcats.

Migliori marcatori per Villanova: Josh Hart (18 punti e 9 rimbalzi), Kris Jenkins (18 punti) e Ryan Arcidiacono (17 punti).
A Saint Joseph’s non bastano i 17 punti (conditi da 6 rimbalzi) di DeAndre Bembry.

Per Pierfrancesco Oliva (che per la prima volta affrontava un top team) è stata una partita durissima. Un match di gran sacrificio in difesa dove ha dovuto marcare a turno tutti gli esterni avversari, ritrovandosi in sostanza a dover difendere tanto sul perimetro quanto sui lunghi. Il contributo a rimbalzo, anche questa volta, non è mancato: 7 carambole, miglior rimbalzista dell’incontro di SJU. Al tiro, invece, è stata senza dubbio la sua peggior prestazione stagionale: un solo canestro a segno (in penetrazione con la mano debole), due liberi sbagliati e, per la terza volta consecutiva, uno 0/2 dall’arco.

Il tabellino di “Checco”: 2 punti (1/3 da due, 0/2 da tre, 0/2 ai liberi), 7 rimbalzi, 2 assist, 1 recupero, 2 perse in 17 minuti.

Saint Joseph’s tornerà in campo venerdì 4 dicembre contro Columbia.

 

© photo: sjuhawks.com

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