Matteo Laganà sulle orme del fratello Marco

La traduzione di un’intervista della FIBA a Matteo Laganà: il sogno è quello di ripetere la vittoria del fratello Marco.

La pallacanestro è sempre stata una parte della vita di Matteo Laganà. E il playmaker italiano si avvicina al FIBA U16 European Championship 2016 con il sogno di ripetere l’impresa di uno dei suoi fratelli.

Marco Laganà ha disputato con l’Italia il FIBA U16 European Championship 2009 e successivamente il FIBA U20 European Championship nel 2012 e nel 2013, vincendo il titolo nel 2013. Fu il primo trionfo per l’Italia dopo la conquista della medaglia d’oro nel 1992.

Marco ha vinto l’Europeo Under 20 ed io sono molto orgoglioso di lui per questo“, dice Matteo sul suo fratello maggiore. “E’ un esempio per me in ogni aspetto della mia vita“.

marco fratello matteo

Matteo è il terzo dei fratelli Laganà ad essere stato folgorato dalla pallacanestro:”Ho avuto un pallone da basket nelle mie mani da quando sono nato, perché la mia famiglia lavora in una squadra di pallacanestro ed io sono cresciuto sul campo“, dice Laganà, riferendosi alla Lu.Ma.Ka. Reggio Calabria.

Mentre Marco gioca in Serie A alla Pallacanestro Cantù, il 25enne Luca Laganà non ha mai raggiunto alti livelli nella pallacanestro italiana, ma ha continuato a giocare.

Matteo afferma che sarebbe fantastico raggiungere il fratello Marco come campione d’Europa. “Pagherei qualsiasi cosa per raggiungere la finale e vincere l’Europeo. Ma preferisco non pensarci più di tanto”.

L’obiettivo primario è fissato sul Gruppo A di Radom, in cui l’Italia affronterà Lettonia, Svezia e Spagna. “E’ un gruppo difficile, Spagna e Lettonia sono molto forti e la Svezia potrebbe essere una sorpresa. Dovremmo essere molto concentrati per giocare al meglio“.

Per molti di noi questa è la prima volta in una competizione internazionale e nessuno ha molta esperienza. Ma di sicuro combatteremo in ogni momento

 

Laganà ha fatto parte della Nazionale Azzurra che concluse al 10° posto lo scorso FIBA U16 European Championship. Ma non è abbastanza per quest’anno, secondo Matteo:”Vogliamo fare meglio dell’anno scorso. Sarà difficile, ma ci proveremo. Dovremo giocare con grande intensità e non avere paura“.

Laganà e Dellosto sono gli unici due nati nel 2000 che parteciparono all’Europeo della scorsa estete. E Laganà crede che quell’esperienza sarà di aiuto:”L’anno scorso è stata un’esperienza importante per me e Nico, anche se entrambi non abbiamo giocato molto. Ma abbiamo vissuto l’eccitazione che una manifestazione del genere trasmette e sappiamo cosa ci aspetta” dice Matteo, che chiuse a 1.1 punti e 1 assist di media.

L’Italia non vanta molti successi a livello cadetti, con l’ultimo titolo arrivato nel 1991, anche se gli Azzurri hanno raggiunto le Semifinali nel 2012 e nel 2013, finendo sempre al 4° posto.

Per molti di noi questa è la prima volta in una competizione internazionale e nessuno di noi ha molta esperienza, ma è sicuro che lotteremo in ogni momento“.

Laganà, alto 1.91, è atteso come uno dei leader dell’Italia insieme a Dellosto, Palumbo e Dieng. “Mi aspetto che tutti questi giocatori siano importanti per raggiungere il più alto obiettivo alla nostra portata. Non conosco tutti gli altri team, ma credo che Spagna, Serbia, Croazia, Francia e Lituania saranno le squadre migliori. E spero che l’Italia faccia bene“.

 

Fonte e © photo: FIBA