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FOCUS su Tommaso Baldasso

Focus su Tommaso Baldasso, salito di colpi in questo inizio di 2017 in maglia Virtus Roma.

Alla prima esperienza lontano dal Piemonte, arrivato alla Virtus Roma in prestito triennale dalla PMS Basketball, Tommaso Baldasso sta salendo di colpi dopo un comprensibile periodo di adattamento ad una categoria a lui nuova.

Oggetto del desiderio del mercato capitolino, Baldasso ha ricevuto parole al miele al momento del suo arrivo a Roma sponda Virtus da parte del General Manager Simone Giofrè (“Si tratta di uno dei giovani più talentuosi del panorama italiano“) e da coach Fabio Corbani (“Tommaso ha delle qualità tecniche di altissimo livello, l’ho visto giocare diverse volte e già lo scorso anno mi ero interessato a lui. E’ il più ‘bambino’ tra i nostri ragazzi, però ha una forte personalità che andrà guidata, non soppressa o frenata, dallo staff tecnico e dai compagni“).

Terminata l’ultima stagione di Serie B sotto la Mole, chiusa a 11 punti (35% da 2, 29% da 3), 2.9 rimbalzi e 1.8 assist in 26.3 minuti, il classe 1998 è stato gettato fin da subito nelle rotazioni da parte di coach Corbani, attestato di grande fiducia per un debuttante nella categoria. Nelle 17 gare fin qui disputate i numeri recitano 5.8 punti, 2.1 rimbalzi e 2.3 assist in 18 minuti di utilizzo medio, partendo sempre dalla panchina.

Sicuramente un impatto importante, in una squadra che al momento occupa il 4° posto in classifica del girone Ovest, con un record di 10 vittorie e 7 sconfitte. La svolta della stagione in casa Virtus è stata però la sconfitta nel derby contro l’Eurobasket Roma: da quel momento in poi Raffa e compagni si sono compattati, andando a vincere 6 delle 8 gare successive.

Nel mezzo del mese di dicembre la splendida medaglia di bronzo conquistata da Tommaso con la Nazionale Under 18 all’Europeo di Samsun. Per il nativo di Torino anche in Azzurro un ruolo simile a quello ricoperto in maglia Virtus Roma: cambio del playmaker titolare, con licenza di inventare palla in mano (5.7 punti con il 33.3% da 3, 1.7 rimbalzi e 2.7 assist in 16 minuti i suoi numeri).

 

Galvanizzato dal risultato ottenuto in maglia Azzurra, Baldasso ha iniziato il 2017 ingranando marce altissime: 10.8 punti (con 36.4% da 3), 3.5 rimbalzi e 2.8 assist in 25 minuti di utilizzo, guidando la Virtus Roma a 3 vittorie nelle 4 partite giocate in appena 15 giorni.

 

RUN AND GUN. Dotato di un fisico possente (191 centimetri x 88 chilogrammi) ed in grado di ricoprire entrambi i ruoli di guardia, Baldasso ha trovato nella Virtus Roma un vestito che calza a pennello sulle proprie caratteristiche. La squadra capitolina è infatti leader per punti realizzati di tutta la Serie A2, conseguenza di un gioco impostato su ritmi altissimi da parte dello staff tecnico.

Complice la capacità di giocare senza palla da parte delle due guardie titolari della Virtus Roma, Raffa e Chessa, l’ingresso in campo dalla panchina di Baldasso avviene praticamente sempre nel ruolo di playmaker, posizione nella quale si esprime con maggior naturalezza, con licenza di spingere in contropiede (sia palla in mano che con passaggi a tutto campo) e di inventare a partire dal pick&roll contro la difesa schierata.

Dotato di un gran tiro dalla lunga distanza e di una discreta gamma di soluzioni per concludere al ferro, risulta ottimo anche il rapporto tra assist (2.5) e palle perse (1.3). Baldasso non si risparmia nemmeno in fase difensiva, dove spesso è il primo a mettere pressione sui portatori di palla avversari.

 

PERSONALITA’ ED EMOZIONI. Come dichiarato da coach Corbani, Baldasso è un giocatore dalla spiccata personalità nonostante la giovane età; personalità che non va frenata, ma sicuramente incanalata nella giusta direzione. La sintonia tra il coach nativo di Milano ed il talento classe 1998 è evidente ed i minuti concessi al proprio giocatore ne sono la testimonianza, anche quando alcune scelte rischiano di far andare fuori giri l’attacco romano.

Le triple prese in transizione sono ormai uno dei marchi di fabbrica del torinese, così come la capacità di servire passaggi vincenti ai compagni in situazioni di emergenza. Le scelte di questo tipo andranno sicuramente migliorate, così come la gestione dei falli (oltre 3 di media in appena 18 minuti di utilizzo), alcune volte commessi in maniera ingenua.

Baldasso è un giocatore che aggredisce la gara e che si carica quando la stessa si infiamma, ma deve imparare a gestire anche questo tipo di situazioni: potenzialmente pericoloso il fallo tecnico rimediato nell’ultima gara contro la Junior Casale (vinta poi da Roma), dopo essere rimasto allacciato sotto canestro con Natali.

 

UPSIDE. Se è vero che il livello delle prestazioni di Baldasso è salito nelle ultime gare, è altrettanto evidente che diversi aspetti del suo gioco sono ancora migliorabili. Con un maestro come Massimino Chessa è lecito attendersi dei progressi nel gioco off ball, così come nella confidenza con la mano sinistra nelle conclusioni al ferro. Bravo nel subire falli ed evidenziare i contatti, la percentuale dalla lunetta (62%) grida però vendetta considerate le capacità balistiche di cui dispone.

Interessante provare ad esplorare anche il gioco spalle a canestro: con un fisico così possente, potrebbe generare mismatch favorevoli per la propria squadra (vedi la marcatura di Piazza ad Agrigento), sia per concludere in autonomia che per servire i propri compagni sul perimetro.

Infine, detto in precedenza dell’impegno difensivo, saltano all’occhio le sole 4 palle recuperate in 17 partite di campionato. Partendo dall’astuzia di cui dispone Baldasso e da un QI difensivo sviluppato, sicuramente dei progressi sotto questo punto di vista (sia sul palleggiatore che sulle linee di passaggio) sono quantomeno auspicabili.

 

© photo: facebook.com/VirtusRoma