Europei U20: il recap statistico della prima fase

L’Italia termina la fase a gironi con una vittoria e due sconfitte. Le cifre che raccontano l’andamento degli azzurri nelle tre partite.

La fase a gironi dell’Europeo di Helsinki si è chiusa per l’Italia con più ombre che luci: una vittoria (Belgio) e due sconfitte (Repubblica Ceca e Svezia). Gli azzurri sono arrivati terzi nel Gruppo D e oggi pomeriggio (17:30) incontreranno la Serbia agli ottavi di finale.

 

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PARTITA,RISULTATO,TOP PERFORMER ITALIA

vs REP. CECA,L 71-82,Flaccadori 17 PTS + 7 REB + 4 AST

vs BELGIO,W 89-64,Flaccadori 16 PTS + 6 AST

vs SVEZIA,L 65-69,Donzelli 9 PTS + 8 REB + 4 AST

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La particolare formula del torneo – fase a gironi che non determina eliminazioni ma solo gli accoppiamenti degli ottavi – ha permesso a coach Sacripanti di esplorare tante soluzioni diverse, come testimoniano il gran numero di quintetti differenti provati nelle tre partite e le ampie rotazioni adottate – 12 con Rep. Ceca e Belgio, 11 con la Svezia. I giocatori ad aver superato i 20 minuti d’impiego medio sono soltanto quattro (Flaccadori, Toté, Mussini e Donzelli). Mastellari è l’unico ad avere un minutaggio sotto la doppia cifra (9.2).

Benché l’attacco abbia girato solo a sprazzi e si sia spesso affidato al talento individuale, le percentuali al tiro dell’Italia sono complessivamente buone: 51.7% da due (60/116), 32.4% da tre (22/68) e 76.5% ai liberi (39/51). Mussidori – duo che non vedevamo in azione dagli Europei U18 del 2014 – si è confermato come risorsa principale dell’attacco azzurro: 87 dei 225 punti messi a segno (il 38.7% del totale) sono opera delle due guardie attorno alle quali ruota molto del nostro gioco offensivo, essendo autori del 36.4% delle conclusioni dal campo.

Piuttosto scarso, invece, il contributo complessivo dei nostri quattro lunghi (Toté, Lupusor, Severini e Guariglia): 58 punti in totale, pari al 25.8% dei punti segnati dalla squadra – certamente frutto di un coinvolgimento limitato in fase offensiva (24.5% dei tiri presi dal campo).

Nonostante gli errori non siano mancati, l’Italia ha sempre perso meno palloni dei suoi avversari – 17 di media contro i 20.7 delle tre nazionali affrontate.

 

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VOCE STATISTICA,ITALIA,MIGLIOR SQUADRA,PEGGIOR SQUADRA

Punti segnati,75.0 (9°),Lituania (91.0),Ungheria (59.0)

% dal campo,44.6 (4°),Lituania (57.2),Ucraina (36.9)

% da 2,51.7 (3°),Lituania (63.0),Ucraina (38.8)

% da 3,32.4 (8°),Lituania (43.4),Francia (22.5)

% ai liberi,76.5 (2°),Belgio (79.6),Svezia (51.1)

Rimbalzi,32.3 (15°),Svezia (48.0),Ungheria (25.7)

Stoppate,2.0 (9°),Lettonia (6.3),Belgio (0.7)

Assist,14.7 (10°),Lituania (23.0),Belgio (10.0)

Rubate,12.3 (2°),Spagna (12.7),Svezia (5.0)

Perse,17.0 (11°),Svezia e Turchia (13.0),Lettonia (24.0)

Valutazione,79.3 (6°),Lituania (109.0),Ungheria (42.3)

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I maggiori problemi sono giunti in difesa. Le cifre degli attacchi avversari nelle due sconfitte patite parlano chiaro. La Rep. Ceca ha colpito in vari modi ma soprattutto ha messo in crisi i nostri giocatori con tagli e circolazione di palla che hanno evidenziato, fra l’altro, le nostre difficoltà nel difendere il perimetro. I cechi ci hanno punito con un più che buono 10/26 da tre (38.5%) e hanno inoltre sfruttato ottimamente i rimbalzi offensivi catturati (16-4 il conto dei second chance points).

I problemi a rimbalzo già evidenziatisi durante la prima partita (41-33 il conto a favore della Rep. Ceca) sono stati ancora più determinanti nella sconfitta di ieri con la Svezia. Il conto totale a favore degli scandinavi ammonta ad un sonoro 46-29. L’ingente bottino di rimbalzi offensivi (14) e le ripetute disattenzioni sottocanestro degli azzurri hanno prodotto un assoluto predominio offensivo svedese in prossimità del ferro: dei 69 punti segnati, ben 30 sono arrivati dal pitturato contro i soli 14 dell’Italia. Anche in questa occasione, i punti scaturiti da seconde opportunità sono stati una prerogativa avversaria (10-2).

Nel totale dei tre match, i nostri avversari hanno tirato col 48.5% da due (50/103), il 31.2% da tre (24/77) e il 72.2% ai liberi (39/54).

 

Qui sotto le medie accumulate fin qui dai nostri 12. (Sono evidenziate in verde e in rosso gli autori rispettivamente della migliore e della peggiore performance per ogni voce statistica)

 

ita stat girone

 

© photo: fiba.com

Riccardo De Angelis

Su ITALHOOP mi occupo soprattutto di raccontare gli italiani impegnati in college e high school americani. Scrivo anche per i siti Basketball Ncaa e Sportando.