FOCUSSerie A2

Focus su Davide Moretti

Il focus su Davide Moretti, alla sua seconda stagione in maglia TVB, dopo le prime 5 gare di Serie A2.

Dopo il focus della scorsa settimana su Leonardo Toté, ci concentriamo oggi su Davide Moretti, n° 1 del nostro ranking dell’annata 1998, alla sua seconda stagione in maglia Treviso Basket nonostante le “sirene” provenienti dalla NCAA.

Archiviata la stagione 2015-16 (6.3 punti, 2.2 rimbalzi e 2.1 assist di media in 18.6 minuti di utilizzo) con l’eliminazione in semifinale playoff per mano della Fortitudo Bologna, Davide Moretti sta vivendo la sua seconda stagione agli ordini di coach Pillastrini, dopo un Europeo Under 20 vissuto da protagonista nonostante abbia giocato due anni sotto-età: 7.4 punti (tirando con il 41.7% da 3 punti), 1.4 rimbalzi e 2.1 assist in appena 16.7 minuti.

 

Nonostante il rinvio dell’Europeo Under 18 per i problemi politici della Turchia, il “Moro” ha avuto modo di brillare anche tra i pari-età, trascinando lo scorso aprile la Nazionale di coach Capobianco al 3° posto del prestigioso Torneo “Albert Schweitzer” di Mannheim. In questa sorta di “mondialino”, Davide ha chiuso con medie di tutto rispetto (16.2 punti + 3.3 rimbalzi + 4.3 assist) ed è stato inserito nell’All Tournament Team come una della due migliori guardie della manifestazione.

 

Dopo aver riscaldato i motori nella Supercoppa LNP, chiusa da Treviso al terzo posto, spazio per l’avvio di campionato di Serie A2, con un calendario piuttosto in salita per i veneti. Partito sempre in quintetto nelle cinque gare fin qui disputate, Moretti è stato impiegato al fianco di Fantinelli come una delle due guardie con responsabilità di costruzione del gioco. I numeri accumulati fino a questo momento della stagione sono senza dubbio eccellenti (15.4 punti, 3.2 rimbalzi e 2.8 assist in 29.4 minuti), ma l’impatto di Davide sulla stagione della TVB va addirittura oltre!

Fin dalla prima giornata contro Trieste il nativo di Bologna ha dichiarato di non voler più essere semplicemente “il figlio di Paolo”: suoi infatti gli ultimi 12 punti realizzati da Treviso nella vittoria di 4 lunghezze a Trieste. Davide fa seguire le parole ai fatti e si ripete solamente sette giorni più tardi in casa contro Mantova, “girando” nel finale una partita molto complicata grazie a due grandi giocate contro l’esperto Giachetti. Nonostante qualche problemino alla schiena, il suo rendimento si mantiene costante per tutto il mese di Ottobre, tanto da essere inserito nel nostro miglior quintetto composto da Under.

 

Analizziamo ora nel dettaglio quanto prodotto dall’ex Pistoia, al di là delle semplici statistiche. Innanzitutto occorre fare una premessa importante: Treviso Basket è squadra con un solido nucleo di italiani mantenuto rispetto alla scorsa stagione e con due americani funzionali al gioco e alle caratteristiche dei compagni di squadra. Qui i numeri vengono in aiuto: sia Jesse Perry (ala / centro) che Quenton Decosey (ala) sono tutt’altro che due “mangiapalloni”: nessuno dei due infatti supera i 10 tiri di media tentati per gara. Da qui si aprono numerose opportunità a livello offensivo, che il classe ’98 figlio del coach di Varese sta sfruttando pienamente.

Nell’intervista che ci rilasciò lo scorso anno, Moretti dichiarò di sentirsi un playmaker in grado di mettere punti a referto quando la squadra ne ha bisogno. Questo inizio di stagione conferma le sue parole: utilizzato molto spesso in coppia con Fantinelli, i due si “scambiano” nei ruoli di playmaker e guardia, almeno per quanto riguarda la metà campo offensiva. Rispetto alle gare giovanili, Davide soffre ovviamente fisici più prestanti rispetto al suo, nonostante stia migliorando sotto questo punto di vista. La sua capacità di segnare non sembra però risentirne: i punti realizzati arrivano in situazioni fino ad oggi forse poco esplorate come i tagli senza palla.

Come tiratore sugli scarichi si conferma mortifero, mentre le conclusioni al ferro, seppur più complicate, risultano comunque efficaci grazie alla capacità di controllare il corpo dopo i contatti e alla varietà di conclusioni a sua disposizione. Impossibile non notare, inoltre, la capacità che ha di subire falli: con 5.8 di media è il terzo di questa particolare classifica in tutta la Serie A2. Fondamentale quindi convertire con continuità i tiri liberi che guadagna: diciamo che il 96.3% con cui li tira può essere considerata una buona base di partenza…

Sottovalutate da molti le sue abilità di passatore: bravo nel trovare degli scarichi “in emergenza” (tutti ricordano il canestro della vittoria di Powell in gara 5 dei quarti di finale Playoff della scorsa stagione contro Ferentino), ha inoltre un buon flusso offensivo e letture che gli permettono di servire con continuità i giocatori in post basso.

I dubbi nel suo gioco riguardano in particolare la metà campo difensiva, dove può comprensibilmente far fatica contro avversari più strutturati rispetto a lui. Migliorato nella rapidità di piedi e nell’intensità che porta sul palleggiatore avversario, viene impiegato sopratutto contro i pari-ruolo italiani (ad esempio Bossi e Pecile contro Trieste, Giachetti contro Mantova), mentre non ha ancora il passo per stare con le guardie USA. L’aspetto che soffre maggiormente sono i pick & roll: fatica ancora a “passare” sui blocchi di giocatori senior, generando degli svantaggi per la difesa di Treviso. Ma, considerato quanto offre in attacco, coach Pillastrini sembra pagare volentieri questa cauzione.

 

Clicca qui per il profilo completo di Davide Moretti.

 

© photo: facebook.com/www.trevisobasket.it | Camilla Vazzoler